Introduzione

ORDO EXSEQUIARUM ROMANI PONTIFICIS

Cap. I: PRIMA STAZIONE: NELLA CASA DEL PONTEFICE DEFUNTO (20 - 61)

Cap. II: SECONDA STAZIONE: NELLA BASILICA VATICANA (62 - 120)

Cap. III: TERZA STAZIONE: NEL LUOGO DELLA SEPOLTURA (121 - 132)

Cap. IV: I NOVENDIALI (133 - 140)

 

ORDO RITUUM CONCLAVIS

Cap. I: LA MESSA PER L'ELEZIONE DEL ROMANO PONTEFICE (18 - 28)

Cap. II: L'INGRESSO IN CONCLAVE E IL GIURAMENTO (29 - 46)

Cap. III: L'ELEZIONE DEL ROMANO PONTEFICE (47 - 57)

Cap. IV: L'ACCETTAZIONE E LA PROCLAMAZIONE DEL ROMANO PONTEFICE ELETTO (58 - 73)

Cap. V: IL SOLENNE ANNUNCIO DELL'ELEZIONE DEL ROMANO PONTEFICE E LA SUA PRIMA BENEDIZIONE « URBI ET ORBI » (74 - 78)

 

APPENDICE:
PREGHIERE PRIMA DELLE VOTAZIONI

PREGHIERE DOPO LE VOTAZIONI

 

ORDO RITUUM PRO MINISTERII PETRINI INITIO ROMAE EPISCOPI

 

L'Ingresso in Conclave e il Giuramento

(Ordo rituum Conclavis, nn. 39-46)

 

Il Giuramento

 

39. Dopo l'orazione, i Cardinali elettori, alla presenza di tutti coloro che hanno partecipato alla processione solenne, pronunceranno il giuramento.

 

40. Il Cardinale Decano o, se egli è assente o legittimamente impedito, il Sottodecano o il primo dei Cardinali per ordine e per anzianità, pronuncerà a voce alta la seguente formula di giuramento:

 

Noi tutti e singoli Cardinali elettori presenti in questa elezione del Sommo Pontefice promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo di osservare fedelmente e scrupolosamente tutte le prescrizioni contenute nella Costituzione apostolica del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis, emanata il 22 febbraio 1996.


Parimenti, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo che chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice, si impegnerà a svolgere fedelmente il munus Petrinum di Pastore della Chiesa universale e non mancherà di affermare e difendere strenuamente i diritti spirituali e temporali, nonché la libertà della Santa Sede.


Soprattutto, promettiamo e giuriamo di osservare con la massima fedeltà e con tutti, sia chierici che laici, il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo riguarda l'elezione del Romano Pontefice e su ciò che avviene nel luogo dell'elezione, concernente direttamente o indirettamente lo scrutinio; di non violare in alcun modo questo segreto sia durante sia dopo l'elezione del nuovo Pontefice, a meno che non ne sia stata concessa esplicita autorizzazione dallo stesso Pontefice; di non prestare mai appoggio o favore a qualsiasi interferenza, opposizione o altra qualsiasi forma di intervento con cui autorità secolari di qualunque ordine e grado, o qualunque gruppo di persone o singoli volessero ingerirsi nell'elezione del Romano Pontefice.

 

41. Poi i singoli Cardinali elettori, secondo l'ordine di precedenza, presteranno il giuramento con la seguente formula:


Ed io N., Cardinale N.,

prometto, mi obbligo e giuro.


E ponendo la mano sul Vangelo presentato a ciascuno di essi dai Cerimonieri, aggiungeranno:


Così Dio mi aiuti

e questi Santi Evangeli

che tocco con la mia mano.

 

42. Quando l'ultimo dei Cardinali elettori ha prestato il giuramento, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie intima «Extra omnes», e coloro che non partecipano al Conclave lasciano la Cappella Sistina.

 

43. Poi, presente ancora il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, l'ecclesiastico eletto a norma della Costituzione Apostolica Universi Dominicis Gregis, nn. 13/d e 52, tiene ai Cardinali elettori la meditazione sul gravissimo compito che li attende e sulla necessità che nell'elezione del Romano Pontefice agiscano in tutto con retta intenzione, cercando di compiere solo la volontà di Dio e mirando unicamente al bene di tutta la Chiesa.

 

44. Terminata la meditazione, l'ecclesiastico che l'ha tenuta e il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie escono dalla Cappella Sistina; vengono chiuse le porte e poste delle guardie a tutti gli ingressi della Cappella.

 

45. Fatto ciò, il Cardinale Decano o colui che ne fa le veci, sentito il Collegio degli Elettori, sottoporrà subito ai medesimi gli affari da trattare con urgenza o inviterà a procedere alle operazioni dell'elezione, secondo le modalità indicate al n. 54 della Costituzione Apostolica.

 

46. Questa sessione si chiude opportunamente invocando l'aiuto della Vergine Madre di Dio con il canto dell'antifona «Sub tuum praesídium».